lunedì 16 maggio 2011

13 & God - Own Your Ghost (Recensione)

Ci sono gruppi che si amano con discrezione e ci sono gruppi di cui si è a conoscenza di vita morte e miracoli. Dei Notwist, nonstante siano un gruppo essenziale per la musica indietronica, conosco a mala pena la loro storia.
Un anno fa recensii l'album dei Lali Puna, in quell'occasione riuscii ad approndire gli altri progetti dei fratelli Acher. Quando ho visto questa nuova uscita dei 13 & God non esitai un secondo ad ascoltarla.
Mi sono interessato molto ai 13 & God, ma anche ai Ms. John Soda, perché penso che alcuni progetti paralleli siano a volte migliori di quelli principali.
Il primo album di questo progetto riasle al 2005, con cui avviarono la collaborazione con i Themselves (collettivo hip-hop californiano). Non è cambiato granchè dal precedente lavoro, stesse influenze Lali Puna, ma anche un'altra collaborazione passata inosservata, cioè quella con Sole & The Skyrider Band. Se "Self Titled" era un album dei Notwist prettamente più elettronico, dove l'indie incontrava l'hip-hop in modo sottile, qui la mano viene calcata, probabilmente se non li si conoscesse, si farebbe abbastanza difficoltà a riconoscerli. Le canzoni dove si tenta di ingannare l'ascoltatore sono, "Death Major", "Et tu", "Sure As Debt", dove l'hip-hop prende piede prepotentemente. Ma l'intro "It's Own Sun" di cui è stato fatto anche un videoclip e "It's Own Sun", sono pezzi molto belli, dove la mancanza dei Notwist si fa ben sentire.
Questo progetto per come è pensato sembra rivolto a quei pochi fedeli, che dei Notwist vivono dei veri e propri stati emotivi alterati, e necessitano ogni tanto di nuovi brani per risollevarsi.

Label: Anticon Records
Voto: ◆◆◆◇◇

13 & God - Its Own Sun from anticon. on Vimeo.

0 comments:

Posta un commento

 
© 2011-2013 Stordisco_blog Theme Design by New WP Themes | Bloggerized by Lasantha - Premiumbloggertemplates.com | Questo blog non è una testata giornalistica Ÿ